Dall’8 al 12 settembre, il MOA – Museum of Operation Avalanche di Eboli rinnova il suo fondamentale appuntamento con la storia. Vi invitiamo a partecipare a cinque giornate ricche di eventi, visite istituzionali di rilievo internazionale, convegni, musica e momenti di approfondimento, per ripercorrere insieme le pagine cruciali del nostro passato e mantenere viva la memoria dello sbarco alleato. Di seguito il programma completo delle iniziative:
8 SETTEMBRE | L’Apertura Istituzionale
Ore 10:30 – Official Visit: Il museo accoglierà la delegazione della U.S. National Guard e della Oklahoma University, rinnovando il profondo legame storico con le forze alleate.
9 SETTEMBRE | Dalla Scoperta all’Approfondimento
Ore 10:30 – Official Visit: Accoglienza della delegazione della Monte Cassino 1944 Foundation (Polonia).
Ore 17:30 – Convegno Storico: “Historical Itineraries of Operation Avalanche: The 45th Infantry Division”. Un focus dettagliato sui percorsi e le azioni della celebre divisione Thunderbird.
Ore 21:00 – American Bar: “The Chronicle Bar”. Uno spazio dedicato a cocktail e conversazioni post-convegno per confrontarsi e condividere riflessioni in un’atmosfera conviviale.
10 SETTEMBRE | Musica e Ricordi
Ore 20:30 – Concerto: “Anatomia di una ‘Valanga’: suoni e ricordi”. Un’esibizione emozionante a cura dell’Orchestra dell’IIS “T. Confalonieri” di Campagna (SA).
11 SETTEMBRE | Cinema e Riflessione Storica
Ore 20:00 – Tavola Rotonda: “Dallo sbando alla rinascita: l’8 Settembre e l’Italia di ‘Tutti a casa’ di Luigi Comencini”. Un dibattito per analizzare l’impatto dell’armistizio attraverso la lente del grande cinema italiano.
12 SETTEMBRE | Il Gran Finale in Musica
Ore 20:30 – Concerto: Chiusura delle commemorazioni con la straordinaria esibizione della U.S. Naval Forces Europe and Africa Band.
Museum of Operation Avalanche
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Urla la sirena del castello, più attutita geme quella della villa.
Tra questi due urli un rombo di motori nell’aria.
Attraverso i vetri, spaventati, vedo abbassarsi gli uccelli, tace il coro delle cicale.
Nei cuori si ridesta più forte la pena e le preghiere s’alzano d’un tono.
“Eboli 1943-’44: diario di una donna”
“D’improvviso, rombi di motori nell’aria e urla la sirena.
Sono le undici e trenta. Passano gli apparecchi.
Quanti? A volta bassi così che pare siano sulle case.
Ed ecco che s’odono colpi lontani, poi più vicini, forti così che tremano le porte e i vetri delle finestre.”
“Eboli 1943-’44: diario di una donna”
Museum of Operation Avalanche
“L’aria si riempie d’improvviso del ronzare possente di pesanti apparecchi che s’accostano.
È il respiro, l’ansare intermittente, caratteristico dei motori americani.
Vengono a precipizio. Scoppiano con cupi sordi rumori, lanci di bombe vicini e lontani. E l’ululo della sirena risuona in quel trambusto.”
“Eboli 1943-’44: diario di una donna”
“Gente arriva da Eboli, gente scende e conferma la notizia.
La città è stata conquistata, duramente, ma gli inglesi e gli americani danno le sigarette profumatissime, le caramelle, le marmellate e la gente dimentica, forse ha già dimenticato. La vita è fatta così.”
“Eboli 1943-’44: diario di una donna”
Museum of Operation Avalanche
“Quelli che si illudevano di sbarcare senza che i tedeschi se ne accorgessero erano pazzi : ci stavano aspettando “
John Steinbeck “C’era una volta una guerra”
“Non sembrava come se li stessero ammazzando davvero, sembrava più una specie di film”
John Steinbeck “C’era una volta una guerra”
“Sorvolammo Salerno dove era possibile distinguere perfettamente le alberature delle navi affondate che spuntavano dall’ acqua “
Robert Capa “Leggermente fuori fuoco”
Museum of Operation Avalanche
“Corpi carbonizzati, scafi semi sommersi di navi e di mezzi da sbarco, bandiere al vento sopra le bianche croci dei primi cimiteri americani in terra europea : ecco quello che Salerno significò per noi “.
Robert Capa “Leggermente fuori fuoco”
Museum of Operation Avalanche
“I corpi giacciono ammucchiati sul ciglio della strada e prima di calarli nelle fosse gli staccano una delle due targhette di riconoscimento così si potrà sapere che il soldato con quel numero di matricola è morto e per lui la guerra è finita”